Votazioni Clienti Backdoor 2019

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Ecco qui.

Come sempre da buoni ultimi abbiamo votato anche noi.

Sostanzialmente un plebiscito assoluto per un gruppo solo che, in pratica, vince in ogni categoria.

grazie a tutti quelli che hanno partecipato

 

VOTAZIONI BACKDOOR 2019

Migliori 10 dischi del 2019:

1-Massimo Volume “Il Nuotatore”

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2-Purple Mountains “Purple Mountains”

3-Paolo Spaccamonti “Volume Quattro”

4-DIIV “Deceiver”

5-Big Thief “U.F.O.F.”

6-Kevin Morby “Oh My God”

7-Helado Negro “This Is How You Smile”

8-Black Midi “Schlagenheim”

9-Kate Tempest “The Book Of Trap And Lessons”

10-Fontaines D.C. “Dogrel”

11-Weyes Blood “Titanic Rising”

12-Carla Dal Forno “Look Up Sharp”

13-Thom Yorke “Anima”

14-The Specials “Encore”

15-Comet Gain “Fireraisers! Forever”

16-The Comet Is Coming “Trust In The Lifeforce of Deep Mystery”

17-Nick Cave and the Bad Seeds “Ghosteen”

18-Alessandro Cortini “Volume Massimo”

19-Jaimie Branch “Fly Or Die II: Bird Dogs of Paradise”

20-Possible Humans “Everybody Split”

Miglior concerto dell’anno:

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1-Low (TOdays Festival, Torino)

2-Massimo Volume con varie date

Circolo della Musica (Rivoli) – Spazio 211 (Torino) – Castello Sforzesco (Milano) + Clementi/Spaccamonti (Circolo dei Lettori, Torino)

Miglior canzone dell’anno

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1-Massimo Volume “La ditta di acqua minerale”

(ma voti anche per “Fred” e “Mia madre & la morte del Gen. Josè Sanjurjo”)

 2-Comet Gain “Mid T8s”

3-Purple Mountains “All My Happiness Is Gone”

Miglior disco italiano dell’anno:

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1-Massimo Volume “Il Nuotatore”

2-Paolo Spaccamonti “Volume Quattro”

Miglior ristampa dell’anno:

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1-Television Personalities “Some Kind Of Happening / Some Kind Of Trip”

2-Massimo Volume “Stanze”

Disko minkia:

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1-Nick Cave and the Bad Seeds “Ghosteen”

Un bel libro letto nel 2019 (anche vecchio):

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1-Antonio Scurati “M. Il figlio del secolo”

 

Un bel film visto nel 2019 (anche vecchio):

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1-Quentin Tarantino “C’era una volta a…Hollywood”

Una bella cosa del 2019:

ognuno ha votato la sua, dalla nascita di figli e nipoti, al completamento della schiena tatuata. Segnalazioni per “che non sono morto”, “il cambio di centravanti in seno a una squadra di pallone Internazionale”, “sono riuscito a farmi assumere dopo 17 anni”, “Jurgen Klopp” “la reunion degli Adorable” e “Macbettu”

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Ti pagano a peso d’oro e non puoi rifiutare: sei ufficialmente un nuovo membro dei Kiss. Da che cosa vuoi truccarti?

Prevalgono gli animali: mucca, suricato, struzzo, zebra e merlo

ma notevoli anche da Renato Pozzetto in Mani di Fata nella versione bionda, Nattefrost e con i 4 mori (per un tour in Barbagia, suggerimento del figlio di 6 anni)

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Scegli tu, non puoi esimerti:

1-Con il cantante dei Negramaro in una gara di karaoke in un pub sulla tangenziale (una qualsiasi). Da mangiare servono solo galleti amburghesi vallespluga e Sprite calda. 

2-Con la Vanoni a un convegno sui benefici del botulino in un centro commerciale di Chiasso. Di fianco a te c’è Mario Giordano che telefona senza sosta. 

3-con Jovanotti, in spiaggia, senza crema solare, sudato, in infradito, in mezzo a dei suoi fan che ti toccano continuamente il braccio a voler dire “è troppo forte, eh!!” 

4-a un festival gabber con Stefano Tacconi e alcuni suoi amici, e tu sei vestito con il costume di Arlecchino.

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Vince nettamente la 2, con la Vanoni.

Al secondo posto, Tacconi.

Un solo voto per Jovanotti (“almeno sono al mare”)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Festa e Votazioni

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Buon anno e grazie a tutti i partecipanti alla ormai storica festa backdooriana del 24 dicembre, con show impareggiabile de Il Direttore.

Ecco qualche foto e, al fondo, la scheda per le Votazioni Backdoor, affrettatevi, le urne stanno per chiudere

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VOTAZIONI BACKDOOR 2019

 

Migliori 10 dischi del 2019:

(ci si può spingere fino a 50, volendo…)

 

 

 

 

Miglior concerto dell’anno

 

 

Miglior canzone dell’anno

 

 

Miglior disco italiano dell’anno

 

 

 

Miglior ristampa dell’anno

 

 

Disko minkia

 

 

Un bel libro letto nel 2019 (anche vecchio):

 

 

 

Un bel film visto nel 2019 (anche vecchio):

 

 

 

Una bella cosa del 2019:

 

 

Ti pagano a peso d’oro e non puoi rifiutare: sei ufficialmente un nuovo membro dei Kiss. Da che cosa vuoi truccarti?

 

 

 

 

Scegli tu, non puoi esimerti:

 

1-Con il cantante dei Negramaro in una gara di karaoke in un pub sulla tangenziale (una qualsiasi). Da mangiare servono solo galleti amburghesi vallespluga e Sprite calda.

 

 

2-Con la Vanoni a un convegno sui benefici del botulino in un centro commerciale di Chiasso. Di fianco a te c’è Mario Giordano che telefona senza sosta.

 

 

3-con Jovanotti, in spiaggia, senza crema solare, sudato, in infradito, in mezzo a dei suoi fan che ti toccano continuamente il braccio a voler dire “è troppo forte, eh!!”.

 

4-a un festival gabber con Stefano Tacconi e alcuni suoi amici, e tu sei vestito con il costume di Arlecchino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il Calendario dell’Avvento di Backdoor 2019 – 24 dicembre

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24 dicembre – Party!!!!!!!

https://www.youtube.com/watch?v=3gCWOb7V-b0

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E anche quest’anno è fatta.

Arrivati integri al traguardo? Salvi? Pronti?

Trattatevi bene, venite a trovarci e compratevi un disco.

Verso mezzogiorno scatterà il consueto e amatissimo party natalizio: brindisi indie rock, panettone di farro, vino assortito, delizie gastronomiche a sorpresa, i grandi malvagi della Storia firmati dal Signor Franco e, soprattutto, cornucopia di regali texani gentilmente offerti dal Direttore.

Non potete mancare, perché, come ricorderete, (You Gotta) Fight For Your Right (To Party)

https://www.youtube.com/watch?v=eBShN8qT4lk

quindi, Buon Natale a tutti

Keep On Rockin’ In The Free (Backdoor’s) World

https://www.youtube.com/watch?v=GYT8yc3bf1k

 

 

 

 

 

 

 


Il Calendario dell’Avvento di Backdoor 2019 – 23 dicembre

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23 dicembre – Josh Rouse “Mediterranean X-Mas”

https://www.youtube.com/watch?v=Y-bxBKXuIaM

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Ok, ci siamo quasi.

Direi che è ora di entrare nello spirito natalizio, e il modo migliore è affidarsi  senza indugio a Josh Rouse.

Lui è un mio eroe (un altro?).

Lo sanno bene i Backdooriani che, molto garbatamente, hanno acconsentito più o meno tutti a comprare almeno il suo “1972″.

Ma davvero, chi altro riesce a combinare meglio 70′s soul, indie rock, un pizzico di funk alla Hall & Oates e ballate americane?

Direi che la foto è emblematica, nessuno sta meglio di lui. Rilassato, al caldo, sulla costa spagnola in smoking a bordo piscina.

Il suo “The Holiday Sounds Of Josh Rouse” è stata la mia colonna sonora di questo mese.

Intanto impazzano le meraviglie natalizie.

Oggi, una signora dallo sguardo severo, dopo aver guardato tutti i dischi mi ha chiesto “Avete un bel libro sulle erbe officinali?”.

“No? e qualcosa dal vivo di Alessandro Haber, al limite?”.

“Al limite” è il punto cruciale-

Ma la nostra preferita è questa: uno sconosciuto compra un paio di dischi e chiede “Posso avere due pacchetti separati?”.

“Ma certo”.

Faccio il primo e domando “Vuole che metta una lettera di riconoscimento dietro?”.

“Sì, grazie, metta A, per Alberto”.

Benissimo. Faccio il secondo pacchetto, “Su questo va per esclusione?”.

“No, no, va per Enrico, lo scriva dietro”.

Boom!


Il Calendario dell’Avvento di Backdoor 2019 – 22 dicembre

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22-LATLETA “Ibiza”

https://www.youtube.com/watch?v=UQfgDtgueDE&list=OLAK5uy_nTrgyLBAMpvgofVlATgUyU30slnysKcOQ&index=2

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Il Boss è tornato.

L’uomo che un tempo fu Vittorio Cane, ora è LATLETA.

Il comeback dei Tool, al confronto, è una barzelletta.

Ok, il video è vagamente statico, ma serve a mettervi sul gusto per l’imminente uscita

Qui tutte le informazioni: http://www.latleta.com/home.html

la canzone si chiama “Ibiza” e stasera è Sabato Sera. Non devo aggiungere altro.

Get In The Groove with L’ATLETA.

Ovviamente non ci siamo lasciati scappare l’occasione di poterlo intervistare:

- Descrivi il tuo disco a chi non sa niente di niente

E’ un disco d’Amore e si chiama ’Miraggi’.

Inizia con ‘Viva la vita’ e mi sembra un buon principio.

Ha un ritmo semplice, la cassa in quattro, l’arpeggiatore e tanti vecchi synth, si potrebbe utilizzare anche per fare aerobica.

I testi penso che siano il pezzo forte, mi fanno emozionare. Insieme alle melodie.

Mi sto avvicinando alla Luce.

Per il futuro vorrei diventare un reverendo come William Onyeabor.

Ma per ora è un ritorno alla musica pubblicata, e sono molto contento.

 -A chi bisognerebbe regalarlo a Natale?

Va bene per tutti senza gli uomini senza le sopracciglia ad ali di gabbiano.

E per tutte le donne senza le unghie ricostruite o finte appiccicate.

Gioco educativo da 09 a 99.

Da regalare in particolare agli amici, alla ragazza, al fidanzato, ai contenti, agli entusiasti e ai depressi.

Poi ai papà, alle mamme, mogli, mariti, alla vecchia zia che ti vuole bene, al nonno appassionato di hi-fi e al Signor Franco.

 -Il regalo che vorresti per Natale 

Un sintetizzatore. Il Crumar DS2. Che non ho mai provato.

E un LP di Enzo Carella “Barbara e altri Carella” (1979) che ho scoperto da poco.

Oppure sempre con lo stesso paroliere (Panella) ‘Era ora’ di Pappalardo, con musiche di Battisti.

 -Il regalo più brutto mai ricevuto a Natale

Ho una pessima memoria. Ricordo però quello più bello, un trenino elettrico con la locomotiva marrone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il Calendario dell’Avvento di Backdoor 2019 – 21 dicembre

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21-Comet Gain – “Mid 8Ts”

https://www.youtube.com/watch?v=xtHhO7UNSOk

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Nella lunga, lunghissima sequela di miei idoli pop ci sono anche i Comet Gain, ovviamente.

Si formano a Londra nel 1992 e incarnano perfettamente quell’adorabile spirito tutto britannico di melodie con piglio punk, ballate acustiche sepolte dalla pioggia e malinconia da mattina post sabato passato a ballare northern soul.

Lo so, dico sempre le stesse cose, ma come si fa a resistere?

“Mid8Ts” è una canzone epocale, nel senso che fissa davvero un periodo, un modo Fred Perry di stare al mondo. Gioca sulla nostalgia e sulla rabbia, ma soprattutto fissa un codice genetico, un’appartenenza fortissima.

Fermatevi su “You Belong Here” e guardatevi intorno.

Non siete anche voi esattamente lì?

We’re exclamation marks, the approximate yeah!
Shy and tender, we burn like tinder
We were fireflies in the hard breeze, we were 60s in the 80s
Jumpers with holes, playing our roles
A skinny swan vesta with a replica Vespa
We’re Friday night feathers in our stripes and leathers

And you, you belong here
And you, you belong here
And you might as well go where you belong

Our obsessions consume us, they often kill us
To be someone must be a wonderful thing

Old mods with bellies and hair like shit
All your heydays deserve better than this

And you, you belong here
And you, you belong here
So you might as well go where you belong
The mid to late 80s

And you, you belong here
And you, you belong here
But I don’t belong here
But I don’t belong here

My 4 am. shivers are gone
My punk rock damage is done
I’m here and it’s where I belong
Still singing this song

You belong here
And you, you belong here
And you, you belong here

And you, you belong here
Whatever happened to the Camden girls?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il Calendario dell’Avvento di Backdoor 2019 – 20 dicembre

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20 dicembre – Paolo Spaccamonti “Ablazioni”

https://www.youtube.com/watch?v=9QwOuseo4lA

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Non mi stancherò mai di ripeterlo, Paolo Spaccamonti è il miglior talento musicale italiano degli ultimi anni.

Nella mia recensione del suo “Volume Quattro” su Rumore dicevo: “Più che sperimentazione, qui c’è alchimia, l’arte di trasformare i dettagli in costruzione, di trasmettere portando via o alternando le briglie della tensione. Un lavoro eccellente per capacità descrittiva. C’è una narrazione pura in tutto Volume Quattro, suggerita anche da titoli efficaci e da un suono che è solo questo”

Ma ho pensato che fosse meglio chiederlo direttamente a lui. Ecco Paolo.

-Descrivi il tuo disco a chi non sa niente di niente
“Volume quattro” è il mio quarto disco solista. A differenza dei precedenti è nato spontaneamente e senza troppo rifletterci. L’idea era di portare dei canovacci in studio e sperimentare, sfruttando diversi amplificatori, microfoni e chitarre d’epoca. Non ci sono ospiti e non ci sono singoli. E’ prevalentemente un disco di chitarre, prodotto dal sound designer Gup Alcaro. Si potrebbe dire che sia un flusso di coscienza, una sorta di concept sull’inverno e sul cambiamento, ma senza parole. Il titolo è un omaggio ai Black Sabbath ed al loro “Volume IV”, ma i paragoni con i miei personali Fab Four si fermano qui”.
-A chi bisognerebbe regalarlo a Natale?
“A chiunque abbia voglia di dedicarsi all’ascolto di un disco, quindi non necessariamente ad amanti della chitarra. Anzi, sarebbe interessante regalarlo a tutti quelli che un pò detestano i dischi di chitarre, me compreso. Ad ogni modo non porrei limiti: per quanto di nicchia, credo di poter affermare che la mia musica sia potenzialmente in grado di arrivare a chiunque”.
-Il regalo che vorresti per Natale
“Un giradischi in cui risuoni “I Had A Wonderful Time” di Daniel Knox all’infinito. Mi sembra una perfetta colonna sonora per questi giorni; risalta l’aspetto più amaro del Natale pur facendoti sorridere. L’assolo di Room Key è un bel sorriso”.


Il Calendario dell’Avvento di Backdoor 2019 – 19 dicembre

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19 dicembre – Ghost Funk Orchestra “Seven Eight”

https://www.youtube.com/watch?v=XwDMGQSn6Os

Ghost Funk Orchestra, The Footlight, 12/08/18

Serve qualcosa per “riscaldare” l’ambiente?

Pronti via, ecco la Ghost Funk Orchestra, da New York.

Il soul con voce femminile della Rotary Conncetion, funk tirato, un tocco di psichedelia 60s, gli arrangiamenti aperti di David Axelrod, cosmic jazz, suggestioni cinematografiche, fiati e piano elettrico.

Bomba groove dell’anno

Intanto Natale si avvicina e fioccano le richieste.

-”Siete un negozio di dischi?”

-”Sì, lo siamo”

-”Bene, allora mi servirebbe un manuale per elettricisti. Che sia ben completo, cortesemente”.

e alè

-”Salve, avete il cd “Il mese del Rosario” di Flo?”

-”No, mi dispiace”

-pausa-

“E allora andate all’inferno” (innervosito)

pensandoci, ha anche una sua logica.

E poi. Entra, è uno sconosciuto totale, mai visto prima. “Scusi, è già passato mio cognato?”

“Non saprei, temo di non conoscere Lei, si figuri suo cognato”

“Ah, stia tranquillo che se fosse passato se ne ricorderebbe!”

Esce, avvolto nel mistero di questa pantomima.

speriamo di arrivare integri al 24…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Il Calendario dell’Avvento di Backdoor 2019 – 18 dicembre

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18 dicembre – The Kinks “Village Green Preservation Society”

https://www.youtube.com/watch?v=e3nvJ2hmaUI

kinks

Uno dei  miei sentimenti preferiti è la nostalgia.

Uno dei miei gruppi preferiti sono i Kinks.

Il loro disco che amo di più è “The Kinks Are The Village Green Preservation Society”, incentrato interamente sulla nostalgia per una vecchia Inghilterra che sta scomparendo.

Bingo, tutto torna.

Com’è noto, il disco è una sorta di concept su un villaggio rurale inglese, forse situato nel Devon. Ma lì, tra quei prati dove si gioca a cricket, Ray Davies (sempre sia lodato), inserisce alcuni dei suoi temi classici: il tempo che passa inesorabilmente, gli amici di infanzia ormai persi di vista, la natura non azzannata dalla città e gli ultimi treni a vapore. Quest’esibizione è del 1973, cinque anni dopo l’uscita dell’album, e ci sono baffi e, soprattutto, maglioni straordinari. I due fratelli Davies incrociano le voci e dietro a loro ci sono fiati spettacolari. Cantano una cosa come ”Dio salvi i piccoli negozi, le tazze in porcellana cinese e la verginità”. Mi sono sempre domandato se la Regina Elisabetta fosse informata sui Kinks.

La nostalgia è una brutta bestia, ma solo per chi non la conosce. Presuppone che ciò che ti manca ti sia  piaciuto molto in passato. Quindi ne culli il ricordo, lo “mantieni” con dolcezza.  E se lo fai con i Kinks di sottofondo, funziona ancora meglio.

Diciamolo: chi altri potrebbe concepire una rima come:

We are the Sherlock Holmes English-speaking Vernacular
God save Fu Manchu, Moriarty and Dracula

nessuno, chiaramente. E allora, sempre e comunque: God Save The Kinks

God save Donald Duck, vaudeville and variety
We are the Desperate Dan Appreciation Society
God save strawberry jam and all the different varieties
Preserving the old ways from being abused
Protecting the new ways, for me and for you
What more can we do?
We are the Draught Beer Preservation Society
God save Mrs. Mopp and good old Mother Riley
We are the Custard Pie Appreciation Consortium
God save the George Cross, and all those who were awarded them
Ooh ooh ooh
Ooh ooh ooh
We are the Sherlock Holmes English-speaking Vernacular
God save Fu Manchu, Moriarty and Dracula
We are the Office Block Persecution Affinity
God save little shops, china cups, and virginity
We are the Skyscraper Condemnation Affiliates

 

 

 

 

 

 


Il Calendario dell’Avvento di Backdoor 2019 – 17 dicembre

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17-dicembre – Kevin Morby “OMG Rock’n'Roll”

https://www.youtube.com/watch?v=jJ4P2EDL-VA

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Alla fine è lui, il mio disco dell’anno: “Oh My God” di Kevin Morby. Cos’ha di speciale? Niente e tutto. Richiama Lou Reed, Dylan, Todd Rundgren, Brian Wilson e Randy Newman. E già basterebbe, ma soprattutto ha grandi canzoni. Ballate acustiche rotte da un sax o un assolo improvviso alla Wilco, impennate elettriche, stratificazioni pop. Parla di religione, talvolta e in un modo sghembo e allucinato da americano tipico. Cresce ad ogni ascolto. Cosa possiamo chiedere di più a un disco? E lo so, già sento “eccolo qui che ha ficcato i soliti due accordi alla Velvet”. Vero. Ma sarà mica un’aggravante, spero? Così vi beccate anche questo bonus, che un ripasso non fa mai male.

https://www.youtube.com/watch?v=2N1rWbt0lf4